Le modalità di microfonaggio di una batteria per la registrazione possono cambiare in base sia alle vostre esigenze che al vostro budget economico.
Un limite alla quantità di microfoni da utilizzare potrebbe derivare dal numero massimo dei canali che il vostro mixer-scheda audio ha la possibilità di accettare, tenendo presente che nel caso registriate la batteria insieme ad altri strumenti il numero di canali per la stessa diminuirebbero ancora.
Partiamo con il considerare quindi il minor numero possibile di microfoni necessari per ottenere una decente registrazione. Il primo caso è quello che fa uso di soli 2 microfoni. Ci sono due alternative: usare due microfoni d’ambiente panoramici oppure un panoramico ed un microfono dinamico per la grancassa. La prima alternativa permette di ottenere una buona ripresa nel complesso. I panoramici si possono disporre sopraelevati sul set, rivolti verso il basso, rispettando la regola del 3:1 ovvero facendo in modo tale che la distanza che separa i due microfoni sia all’incirca tre volte la distanza che intercorre tra ciascun microfono e la batteria sottostante. L’altra soluzione consiste invece nel posizionarne uno sopra alla batteria (in modo tale da garantire una ripresa dei piatti) e l’altro davanti la grancassa ad una media altezza da terra. Con la prima disposizione si garantisce una ripresa stereo della batteria tuttavia trascurando la grancassa che invece verrà sicuramente ripresa meglio nel secondo caso. Per ottenere una ripresa migliore della grancassa, invece di far uso di un panoramico, come già accennato, si può utilizzare un dinamico. In questo caso però lo si dovrà disporre all’interno della grancassa o attraverso un buco effettuato sulla pelle di risonanza oppure togliendo totalmente la pelle risonante. Ovviamente il suono verrà leggermente compromesso; se tuttavia il microfono viene posto piuttosto vicino al battente, si otterrà sicuramente un suono più decente. A seconda della distanza e dell’altezza del microfono rispetto al punto di percussione del battente, si otterrà un suono più o meno pieno, più o meno ricco d’attacco. Sta ai gusti del batterista e del fonico trovare la giusta posizione del microfono della grancassa.
Dario Arpini (tecnico dell percussioni, Nube Azul recording studio)
venerdì 29 febbraio 2008
mercoledì 27 febbraio 2008
Modi diversi di ascoltare la musica
Già dopo un pò che vi siete dedicati alla registrazione audio avrete notato che la vostra percezione della musica, la vostra sensibilità al suono è cambiata. Paricolarità di una canzone che prima non notavate adesso le comprendete e sopratutto riuscite a capire il senso di molte scelte tecnico-artistiche, come alcuni effetti, il riverbo, l'equalizzazione degli strumenti, ecc.
Qui sotto alcuni aspetti fondamentali su cui fare attenzione mentre ascoltate o state registrando una canzone:
* TESTO: Come si accorda il testo alle varie linee melodiche della canzone? Troppo testo potrebbe appesantire alcuni passaggi, poco testo a volte svuota una canzone della sua potenza espressiva. Alcuni versi troppo lunghi appesantiscono il canto, alcune vocali tenute troppo a lungo invece potrebbero bloccare il flusso dinamico della canzone.
* TECNICA VOCALE: La voce è uno strumento. Potrebbe spezzare troppo le varie sillabe, oppure mangiarsi alcune lettere per la fretta. Una voce può essere intonata ma poco espressiva, potrebbe non accordarsi al "mood" (stato d'animo, colore) della canzone.
* LINEA DI BASSO: Una linea di basso che ricalca gli accordi di chitarra rende scialba una canzone, ma a volte risulta perfetta. Una linea che tende invece a staccarsi dalla linea melodica potrebbe creare problemi al cantante in fase di registrazione della voce.
* RITMICA DELLE PERCUSSIONI: Ci sarebbe troppo da dire. In alcune canzoni la batteria fa da base passiva del tutto, è volutamente anonima e da spazio ad altri strumenti. A volte invece sfrutta tutti i piatti, cambia ritmo di continuo e si concede perfino assoli. Di certo il protagonismo delle percussioni ha bisogno di una valtazione precisa.
* ARRANGIAMENTO: ovvvero come danno corpo i musicisti alla struttura melodica. Quali strumenti sono di primo piano? quali frequenze fanno uscire? come vengono suonati?
* RAPPORTO INVENZIONI/COSTRUTTI (PATTERN): Una canzone possiamo vederla come un abile dosaggio di ripetizioni e diversivi. Una canzone che cambia ritmo, suono, linea melodica e vocale ogni 10 secondi o è un capolavoro o più probabilmente risulta essere inascoltabile. D'altra parte una canzone che ripetein continuazione lo stesso motivo verrebbe tacciata come "amatoriale". Quali parti vengono ripetute nella canzone? subiscono variazioni? quali pezzi sono unici, che ruolo hanno nell'insieme?
Qui sotto alcuni aspetti fondamentali su cui fare attenzione mentre ascoltate o state registrando una canzone:
* TESTO: Come si accorda il testo alle varie linee melodiche della canzone? Troppo testo potrebbe appesantire alcuni passaggi, poco testo a volte svuota una canzone della sua potenza espressiva. Alcuni versi troppo lunghi appesantiscono il canto, alcune vocali tenute troppo a lungo invece potrebbero bloccare il flusso dinamico della canzone.
* TECNICA VOCALE: La voce è uno strumento. Potrebbe spezzare troppo le varie sillabe, oppure mangiarsi alcune lettere per la fretta. Una voce può essere intonata ma poco espressiva, potrebbe non accordarsi al "mood" (stato d'animo, colore) della canzone.
* LINEA DI BASSO: Una linea di basso che ricalca gli accordi di chitarra rende scialba una canzone, ma a volte risulta perfetta. Una linea che tende invece a staccarsi dalla linea melodica potrebbe creare problemi al cantante in fase di registrazione della voce.
* RITMICA DELLE PERCUSSIONI: Ci sarebbe troppo da dire. In alcune canzoni la batteria fa da base passiva del tutto, è volutamente anonima e da spazio ad altri strumenti. A volte invece sfrutta tutti i piatti, cambia ritmo di continuo e si concede perfino assoli. Di certo il protagonismo delle percussioni ha bisogno di una valtazione precisa.
* ARRANGIAMENTO: ovvvero come danno corpo i musicisti alla struttura melodica. Quali strumenti sono di primo piano? quali frequenze fanno uscire? come vengono suonati?
* RAPPORTO INVENZIONI/COSTRUTTI (PATTERN): Una canzone possiamo vederla come un abile dosaggio di ripetizioni e diversivi. Una canzone che cambia ritmo, suono, linea melodica e vocale ogni 10 secondi o è un capolavoro o più probabilmente risulta essere inascoltabile. D'altra parte una canzone che ripetein continuazione lo stesso motivo verrebbe tacciata come "amatoriale". Quali parti vengono ripetute nella canzone? subiscono variazioni? quali pezzi sono unici, che ruolo hanno nell'insieme?
lunedì 18 febbraio 2008
Microfoni: figura polare
La figura polare (o diagramma polare) di un microfono è la rappresentazione grafica su di un piano della sensibilità di un microfono in funzione della direzione di provenienza di un segnale che lo colpisce. Serve ad immaginarsi come si comporterà un microfono in un determinato ambiente e dall'altra parte a decidere in che modo posizionarlo rispetto alla fonte sonora.
Le figure più comuni sono:
omnidirezionale - la risposta è pressoché uniforme per qualsiasi angolo di incidenza (diagramma di forma circolare).
unidirezionale - la risposta è massima se la fonte sonora è posta di fronte al microfono e diminuisce progressivamente se la fonte ruota intorno al microfono (perpendicolarmente al suo asse); questo tipo di risposta è ottenuta combinando una capsula omnidirezionale con una bidirezionale e, a seconda della prevalenza del contributo dell'omnidirezionale, si ottengono figure polari più o meno direzionali:
cardioide - presenta un'attenuazione di circa 6 dB ad un angolo di incidenza di 90°, fino a respingere completamente i suoni provenienti da dietro (punto di ripresa nulla a 180° rispetto all'asse); il nome deriva dalla forma del suo diagramma polare, che descrive vagamente un cuore stilizzato.
supercardioide - la risposta è simile a quella del cardioide, ma è ancora più direzionale. Presenta un'attenuazione di circa 8,7 dB ad un angolo di incidenza di ±90° e un lobo di ripresa posteriore (dalla sensibilità e risposta in frequenza ridotta); il punto di ripresa nulla è a ±125° rispetto all'asse.
ipercardioide - la direzionalità è ancora più accentuata rispetto al supercardioide, con l'effetto di aumentare la sensibilità posteriore. Presenta un'attenuazione di 12 dB ad un angolo di incidenza di 90° ed un lobo posteriore più ampio; il punto di ripresa nulla è a ±110° rispetto all'asse.
bidirezionale o "figura a otto" - la risposta è massima per i suoni provenienti dal fronte o dal retro del microfono (angoli di incidenza di 0 e 180°), mentre è nulla per i suoni provenienti dai lati (angoli di incidenza di 90° e 270°). (rielaborazione wikipedia)
Le figure più comuni sono:
omnidirezionale - la risposta è pressoché uniforme per qualsiasi angolo di incidenza (diagramma di forma circolare).
unidirezionale - la risposta è massima se la fonte sonora è posta di fronte al microfono e diminuisce progressivamente se la fonte ruota intorno al microfono (perpendicolarmente al suo asse); questo tipo di risposta è ottenuta combinando una capsula omnidirezionale con una bidirezionale e, a seconda della prevalenza del contributo dell'omnidirezionale, si ottengono figure polari più o meno direzionali:
cardioide - presenta un'attenuazione di circa 6 dB ad un angolo di incidenza di 90°, fino a respingere completamente i suoni provenienti da dietro (punto di ripresa nulla a 180° rispetto all'asse); il nome deriva dalla forma del suo diagramma polare, che descrive vagamente un cuore stilizzato.
supercardioide - la risposta è simile a quella del cardioide, ma è ancora più direzionale. Presenta un'attenuazione di circa 8,7 dB ad un angolo di incidenza di ±90° e un lobo di ripresa posteriore (dalla sensibilità e risposta in frequenza ridotta); il punto di ripresa nulla è a ±125° rispetto all'asse.
ipercardioide - la direzionalità è ancora più accentuata rispetto al supercardioide, con l'effetto di aumentare la sensibilità posteriore. Presenta un'attenuazione di 12 dB ad un angolo di incidenza di 90° ed un lobo posteriore più ampio; il punto di ripresa nulla è a ±110° rispetto all'asse.
bidirezionale o "figura a otto" - la risposta è massima per i suoni provenienti dal fronte o dal retro del microfono (angoli di incidenza di 0 e 180°), mentre è nulla per i suoni provenienti dai lati (angoli di incidenza di 90° e 270°). (rielaborazione wikipedia)
domenica 17 febbraio 2008
Microfoni: quale comprare?
Supposto che abbiate ben presente la differenza tra microfoni dinamici e a condensatore, conosciate alcuni parametri e abbiate un budget da spendere, vi resta da decidere praticamente quale comprare. Ecco alcuni prodotti presenti sul mercato divisi per utilizzo:
- Voce:
* Shure SM58: Mic dinamico cardioide. E' lo standard per i live, ma viene utilizzato anche per le reg. con buoni risultati. "La robustezza della fabbricazione, il comprovato sistema di supporto antivibrazione e la griglia in acciaio inossidabile ne garantiscono la costanza delle prestazioni, anche quando lo si maneggia senza delicatezza." 100 euro circa
* SM PROAUDIO MC01: Mic a cond. cardioide. Cattura un suono naturalissimo, pieno di sfumature. Elegantissimo, ha incluso anche l'anti-shock. "Vasta risposta di frequenza, accurata curva di risposta, larga gamma dinamica e bassa distorsione." 120 euro circa
* Audio Technica 2020: Mic a cond. cardioide. Il suo rapporto qualità/prezzo è davvero eccezzionale. Ampia gamma dinamica. "Diaframma a massa ridotta per una risposta in frequenza più estesa ed una risposta ai transienti superiore." 95 euro circa
- Chitarra o Basso:
* Shure SM57: Mic dinamico cardioide. E' il corrispettivo del sm58, fatto apposta per strumenti a corda ma anche percussioni (tom, snare drum). Buono per suoni acustici è perfetto per quelli amplificati. "Presenta un diagramma di polare a cardioide estremamente efficace, che isola la sorgente sonora principale e nello stesso tempo riduce al minimo il rumore di fondo." 95 euro
* Behringer c2: Mic a condensatore cardioide. Probabilmente per costo (69 la coppia) e marca potrebbero essere considerati di bassissima fattura e sconsigliabili. Invece l'esperienza tende a rivalutarli e li rende ideali per chi non può spendere di più. Non saranno efficacissimi sui transienti ma la pasta del suono è davvero buona.
- Batteria:
* Audio Technica mb/dk5: Set di mic per tamburi. Probabilmente il meglio nella loro fascia di prezzo (150 euro). Sono venduti con gli attacchi (il che vi fa risparmiare un bel pò).
* Altri kit: Sotto i 200 euro ci sono diversi kit. Eccone alcuni: DMS 7 (190 euro, 7 pezzi), Proel DMSbig 7 (200 euro, 7 pezzi), Samson (160 euro circa).
* Senza kit: Potreste non comprare un kit ma aggiungere mic per mic uno allla volta. Questo vi costerà molto di più. Per i tom potreste prendervi 5 SM57 (tot. 500 euro circa!!!) o più economici 5 Proel DM822 (tot. 80 euro). Per i piatti 2 (se volete fare i seri anche 3) panoramici: 2 Proel CM600 (tot. 70 euro) o 2 C2 della Behringer (gli stessi della sezione chitarra, la coppia 70 euro)
Se non avete troppa esperienza giratevi internet alla ricerca di altri commenti e chiedete ad amici che ne hanno provati alcuni. In bocca al lupo!!!
Massimo Di Gioacchino (Tecnico del suono, Nube Azul recording studio)
- Voce:
* Shure SM58: Mic dinamico cardioide. E' lo standard per i live, ma viene utilizzato anche per le reg. con buoni risultati. "La robustezza della fabbricazione, il comprovato sistema di supporto antivibrazione e la griglia in acciaio inossidabile ne garantiscono la costanza delle prestazioni, anche quando lo si maneggia senza delicatezza." 100 euro circa
* SM PROAUDIO MC01: Mic a cond. cardioide. Cattura un suono naturalissimo, pieno di sfumature. Elegantissimo, ha incluso anche l'anti-shock. "Vasta risposta di frequenza, accurata curva di risposta, larga gamma dinamica e bassa distorsione." 120 euro circa
* Audio Technica 2020: Mic a cond. cardioide. Il suo rapporto qualità/prezzo è davvero eccezzionale. Ampia gamma dinamica. "Diaframma a massa ridotta per una risposta in frequenza più estesa ed una risposta ai transienti superiore." 95 euro circa
- Chitarra o Basso:
* Shure SM57: Mic dinamico cardioide. E' il corrispettivo del sm58, fatto apposta per strumenti a corda ma anche percussioni (tom, snare drum). Buono per suoni acustici è perfetto per quelli amplificati. "Presenta un diagramma di polare a cardioide estremamente efficace, che isola la sorgente sonora principale e nello stesso tempo riduce al minimo il rumore di fondo." 95 euro
* Behringer c2: Mic a condensatore cardioide. Probabilmente per costo (69 la coppia) e marca potrebbero essere considerati di bassissima fattura e sconsigliabili. Invece l'esperienza tende a rivalutarli e li rende ideali per chi non può spendere di più. Non saranno efficacissimi sui transienti ma la pasta del suono è davvero buona.
- Batteria:
* Audio Technica mb/dk5: Set di mic per tamburi. Probabilmente il meglio nella loro fascia di prezzo (150 euro). Sono venduti con gli attacchi (il che vi fa risparmiare un bel pò).
* Altri kit: Sotto i 200 euro ci sono diversi kit. Eccone alcuni: DMS 7 (190 euro, 7 pezzi), Proel DMSbig 7 (200 euro, 7 pezzi), Samson (160 euro circa).
* Senza kit: Potreste non comprare un kit ma aggiungere mic per mic uno allla volta. Questo vi costerà molto di più. Per i tom potreste prendervi 5 SM57 (tot. 500 euro circa!!!) o più economici 5 Proel DM822 (tot. 80 euro). Per i piatti 2 (se volete fare i seri anche 3) panoramici: 2 Proel CM600 (tot. 70 euro) o 2 C2 della Behringer (gli stessi della sezione chitarra, la coppia 70 euro)
Se non avete troppa esperienza giratevi internet alla ricerca di altri commenti e chiedete ad amici che ne hanno provati alcuni. In bocca al lupo!!!
Massimo Di Gioacchino (Tecnico del suono, Nube Azul recording studio)
sabato 16 febbraio 2008
Microfoni: concetti base
Il microfono è un oggetto in grado di convertire le onde di pressione sonora in segnali elettrici.
I microfoni vengono classificati principalmente secondo la tipologia di funzionamento e la caratteristica direzionale (ovvero la diversa sensibilità del microfono in relazione alla direzione di provenienza del suono). Altre caratteristiche tecniche sono la risposta in frequenza, dinamica e sensibilità, l'impedenza, la necessità o meno di alimentazione. Vi sono poi le caratteristiche psico-acustiche: trasparenza del suono, risposta ai transienti, selettività, resa sulle armoniche, ecc.
Fondamentalmente i microfoni attuali si dividono in 2 tipi:
- DINAMICI: A batterie con il classico on/off. Hanno la loro forza sui transienti (sulla dinamicità del suono) e quindi sono in genere usati per i tamburi della batteria, chitarre battenti, basso, percussioni varie, voce (sopratutto per i live)
- A CONDENSATORE: Apparte vecchi modelli, si alimentano attraverso il cavo canon-XLR. Azionando il tasto "phantom power" sul mixer, quest'ultimo fa passare la corrente sugli ingressi microfonici e la corrente elettrica (a 48 volt) arriva al microfono. Hanno la loro forza sulla qualità del suono e quindi sono in genere usati per i piatti della batteria, pianoforte, chitarra e basso "d'arrangiamento", come panoramici d'ambiente. Isolano sensibilmente i rumori ambientali.
I microfoni vengono classificati principalmente secondo la tipologia di funzionamento e la caratteristica direzionale (ovvero la diversa sensibilità del microfono in relazione alla direzione di provenienza del suono). Altre caratteristiche tecniche sono la risposta in frequenza, dinamica e sensibilità, l'impedenza, la necessità o meno di alimentazione. Vi sono poi le caratteristiche psico-acustiche: trasparenza del suono, risposta ai transienti, selettività, resa sulle armoniche, ecc.
Fondamentalmente i microfoni attuali si dividono in 2 tipi:
- DINAMICI: A batterie con il classico on/off. Hanno la loro forza sui transienti (sulla dinamicità del suono) e quindi sono in genere usati per i tamburi della batteria, chitarre battenti, basso, percussioni varie, voce (sopratutto per i live)
- A CONDENSATORE: Apparte vecchi modelli, si alimentano attraverso il cavo canon-XLR. Azionando il tasto "phantom power" sul mixer, quest'ultimo fa passare la corrente sugli ingressi microfonici e la corrente elettrica (a 48 volt) arriva al microfono. Hanno la loro forza sulla qualità del suono e quindi sono in genere usati per i piatti della batteria, pianoforte, chitarra e basso "d'arrangiamento", come panoramici d'ambiente. Isolano sensibilmente i rumori ambientali.
mercoledì 13 febbraio 2008
Schede audio: concetti base
Una scheda audio è apparecchiatura che si occupa di trasformare un flusso audio digitale in un segnale analogico (spesso anche digitale), riprodotto da un set di altoparlanti. Le schede audio hanno anche la possibilità di ricevere input (da microfoni o strumenti musicali)da inviare poi all'unità di elaborazione centrale. Le schede audio usate per la registrazione hanno naturalmente sviluppata la capacità di ricever input (da mic o strumenti) che è la caratteristica che più ci interessa.
Il primo passo, e forse quello più importante, per allestire il vostro studio è proprio quello di comprare una scheda audio per la ricezione. Il vostro computer già ce ne ha una incorporata, che però ha quasi sempre pochi ingressi, solo per mini-jack e di qualità bassa. La potrete usare per riprodurre i suoni ma certo non per registrare.
Questo schema spiega le funzioni della vostra normale scheda audio da pc.
Colore Funzione
Rosa Entrata analogica per il microfono.
Azzurro Entrata analogica.
Verde Uscita stereo principale (per cuffie o altoparlanti frontali).
Nero Uscita per gli altoparlanti posteriori (nei sistemi surround).
Argento Uscita per gli altoparlanti laterali (nei sistemi surround).
Arancione Uscita digitale S/PDIF (a volte utilizzata come uscita analogica per subwoofer).
La scheda audio per la registrazione (solo raramente inserite negli slot del pc) sono collegate al computer mediante connessione USB o FIREWIRE. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Ecco qualche consiglio:
1) Prima domanda: quanti sengali distinti voglio registrare contemporaneamente? 2 voci, 2 chitarre e un basso? Allora me la compro minimo da 5 ingressi. Penso di voler registrare uno strumento alla volta, allora me la potrei comprare anche solo da 2 ingressi. In generale più ingressi si hanno e più sei libero di fare ciò che vuoi.
2) Le marche migliori sono: MOTU, DIGIDESIGN, M-AUDIO ma discrete sono anche: PHONIC, TERRATEC, PRESONUS. Potreste voler comprarvene una da pochi ingressi ma di buona marca o una di marca discreta ma più potente. Bilanciate voi la spesa.
3) Se non avete ancora un mixer valutate l'idea di comprarvi una board, mixer + scheda audio incorporata. Quelle della Phonic (PHONIC Helix Board 12 FireWire è la più economica) sono davvero discrete anche se sono compatibili solo con WIN.XP
4) Solo per farvi un'idea: http://www.strumentimusicali.net/default.php/cPath/96_183/Hardware-Audio-PC-MAC/Schede-Audio-Firewire.html
Il primo passo, e forse quello più importante, per allestire il vostro studio è proprio quello di comprare una scheda audio per la ricezione. Il vostro computer già ce ne ha una incorporata, che però ha quasi sempre pochi ingressi, solo per mini-jack e di qualità bassa. La potrete usare per riprodurre i suoni ma certo non per registrare.
Questo schema spiega le funzioni della vostra normale scheda audio da pc.
Colore Funzione
Rosa Entrata analogica per il microfono.
Azzurro Entrata analogica.
Verde Uscita stereo principale (per cuffie o altoparlanti frontali).
Nero Uscita per gli altoparlanti posteriori (nei sistemi surround).
Argento Uscita per gli altoparlanti laterali (nei sistemi surround).
Arancione Uscita digitale S/PDIF (a volte utilizzata come uscita analogica per subwoofer).
La scheda audio per la registrazione (solo raramente inserite negli slot del pc) sono collegate al computer mediante connessione USB o FIREWIRE. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Ecco qualche consiglio:
1) Prima domanda: quanti sengali distinti voglio registrare contemporaneamente? 2 voci, 2 chitarre e un basso? Allora me la compro minimo da 5 ingressi. Penso di voler registrare uno strumento alla volta, allora me la potrei comprare anche solo da 2 ingressi. In generale più ingressi si hanno e più sei libero di fare ciò che vuoi.
2) Le marche migliori sono: MOTU, DIGIDESIGN, M-AUDIO ma discrete sono anche: PHONIC, TERRATEC, PRESONUS. Potreste voler comprarvene una da pochi ingressi ma di buona marca o una di marca discreta ma più potente. Bilanciate voi la spesa.
3) Se non avete ancora un mixer valutate l'idea di comprarvi una board, mixer + scheda audio incorporata. Quelle della Phonic (PHONIC Helix Board 12 FireWire è la più economica) sono davvero discrete anche se sono compatibili solo con WIN.XP
4) Solo per farvi un'idea: http://www.strumentimusicali.net/default.php/cPath/96_183/Hardware-Audio-PC-MAC/Schede-Audio-Firewire.html
Acustica della stanza: consigli di base
Supposto che l'ambiente dove volete costruire il vostro studio sia già isolato (o non dia fastidi ai vicini) dovete comunque scegliere se lasciare l'acustica dell'ambiente cosi com'è o applicare un "trattamento acustico". Con questo termine ci si riferisce al lavoro che si fa per migliorare l'acustica interna di un ambiente e la qualità finale della registrazione. In questo senso ha poco a che fare con "l'isolamento" acustico, che è un'altra cosa. Ecco alcuni consigli:
1) Prima cosa da vedere è il pavimento. Mattonelle, maioliche rifraggono il suono e quindi sono sconsigliate. Il parquet è una buona soluzione (per ex. da IKEA partono da 10 € al mq), altrimenti moquette (ci sono proprio quelle acustiche, 20 € circa al mq) oppure un semplice tappeto.
2) Per le pareti possono essere usati i piramidali (http://www.acusticaisolcentro.it), pannelli in sughero o qualsiasi pannello a struttura cellulare. Le famose "scatole delle uova" fanno poco e probabilmente sarebbe un lavoro quasi inutile.
3) Il soffitto è la zona dove potrete lavorare meglio, perchè non occupata e molto strategica. I pannelli piramidali in poliuretano sono la scelta perfetta (se li pagate più di 23€ inizia ad essere un furto!, si trovano anche a molto meno). Altre soluzioni consistono in pannellli di melammina (tanto per farvi un'idea www.gpatecma.it)
4) Per finire, anche se tanto si potrebbe ancora fare, gli angoli. Qui si concentrano le frequenze basse. Per contrastarle potete comprare (ma costano davvero troppo!) dell "bass trap" o crearvele da voi. Per farle basta comprare dei tubi di gommapiuma densa e cucirli con del tessuto (diametro 50 cm, altezza 1 mt circa). Naturalmente non posso competere con quelle industriali ma a qualcosa servono.
Imbocca al lupo!!!
1) Prima cosa da vedere è il pavimento. Mattonelle, maioliche rifraggono il suono e quindi sono sconsigliate. Il parquet è una buona soluzione (per ex. da IKEA partono da 10 € al mq), altrimenti moquette (ci sono proprio quelle acustiche, 20 € circa al mq) oppure un semplice tappeto.
2) Per le pareti possono essere usati i piramidali (http://www.acusticaisolcentro.it), pannelli in sughero o qualsiasi pannello a struttura cellulare. Le famose "scatole delle uova" fanno poco e probabilmente sarebbe un lavoro quasi inutile.
3) Il soffitto è la zona dove potrete lavorare meglio, perchè non occupata e molto strategica. I pannelli piramidali in poliuretano sono la scelta perfetta (se li pagate più di 23€ inizia ad essere un furto!, si trovano anche a molto meno). Altre soluzioni consistono in pannellli di melammina (tanto per farvi un'idea www.gpatecma.it)
4) Per finire, anche se tanto si potrebbe ancora fare, gli angoli. Qui si concentrano le frequenze basse. Per contrastarle potete comprare (ma costano davvero troppo!) dell "bass trap" o crearvele da voi. Per farle basta comprare dei tubi di gommapiuma densa e cucirli con del tessuto (diametro 50 cm, altezza 1 mt circa). Naturalmente non posso competere con quelle industriali ma a qualcosa servono.
Imbocca al lupo!!!
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